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CENNI SUL COLORE - COLORIMETRIA

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immagine_articolo_cenni_sul_colore1_198_x_187Quando si esegue un colore l'occhio distingue tre caratteristiche: il tono, la luminosità e la purezza o saturazione. Per tono s'intende la predominanza d'un colore (verde, giallo, rosso, blu ecc...). La luminosità è la gradazione più o meno intensa del colore rispetto al tono (più chiara o più scura) mentre la purezza è la percezione del colore più o meno sporco. Per esempio un rosso (tono) scuro (luminosità) leggermente violaceo (purezza/saturazione).

Riprendendo il discorso dalla mescolanza dei colori dove due opposti si annullano: giallo+viola=nero rosso+verde=nero blu+arancio=nero. Questa regola ci permette di smorzare un riflesso troppo vivo di colore quindi ad un riflesso troppo giallo aggiungerò del violetto.

Invece con un colore blu dal riflesso troppo rosso per annullarlo dovrò usare un blu verdastro per evitare di “sporcare” la tinta. Uso lo stesso tono dominante, in questo caso il blu, ma con riflessi complementari per avere una tinta “pulita”. Ad esempio mescolando un giallo con un blu la tinta verde risulterà “sporca” se useremo un giallo aranciato ed un blu violaceo mentre “pulita” se questi riflessi sono meno accentuati.