IL CALCESTRUZZO

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immagine_il_calcestruzzoPerchè il calcestruzzo si degrada.
Il calcestruzzo è una miscela composta da acqua, sabbia, cemento e da materiali lapidei (solitamente la ghiaia), utilizzato per la costruzione di opere civili. (E' chiamato erroneamente cemento armato).
Quando al suo interno si annegano particolari barre di ferro tra di loro intrecciate si ha il calcestruzzo armato. In questo modo il calcestruzzo aumenta le prestazioni di torsione e trazione.
Il calcestruzzo può variare le sue prestazioni in base alla quantità e qualità del cemento in esso contenuto e dall'aggiunta di speciali additivi che accentuano o modificano determinate peculiarità e prestazioni delle miscele. 
Il calcestruzzo fluido o fresco può essere realizzato in cantiere durante le fasi di costruzioni di una casa per opere di dimensioni ridotte  come per esempio un piccolo muretto di contenimento, oppure come nella maggior p  arte dei casi preconfezionato industrialmente, quindi conseganto e d  osato in cantiere con l'ausilio di autobetoniere. Così si ha un prodotto certificato e garantito, che rispecchi le richieste del progettista. Una volta la produzione del calcestruzzo fluido era fatta solo in cantiere. 
Adesso grazie ad un veloce sviluppo delle nuove tecnologie il calcestruzzo armato può essere utilizzato per produrre, a livello industriale in stabilimenti al coperto, elementi prefabbricati come travi, pilastri, pannelli e anche ornamenti. Si avrà così un prodotto più controllato e sicuro.
Il calcestruzzo non è però eterno e molti fattori possono intaccarlo.
Il continuo aumento dell'acidità delle piogge, la presenza sempre più massiccia nell'atmosfera di gas inquinanti ed in special modo di anidride carbonica, creano seri problemi per i manufatti in calcestruzzo.
Il calcestruzzo deve essere anche protetto dai sali contenuti nell'acqua di mare. E' vulnerabile alle variazioni drastiche e repentine di temperture e risente del gelo.
L'eccesso di anidride carbonica nell'aria, ad esempio, origina il processo chimico della carbonatazione. Essa, infatti, in presenza di strutture in calcestruzzo, reagisce con l'idrossido e l'ossido di calcio formando carbonato di calcio.
Questo procedimento abbassa i valori di ph del calcestruzzo provocando l'ossidazione dei ferri di armatura con la conseguente formazione di ruggine. A causa della ruggine, il volume del ferro aumenta fino a 2,5 volte e la pressione anomala che ne deriva provoca crepe e rotture sul manufatto fino al completo distacco del calcestruzzo dal ferro.
I valori attuali di anidride carbonica nell'aria sono ormai tali da provocare in tempi brevi significativi danni ai manufatti non protetti.
Per ovviare a questo grave inconveniente e ad altri simili, si rende necessario difendere le superfici in calcestruzzo con prodotti in linea con le reali esigenze di oggi in grado di risolvere effettivamente i problemi.
Il ferro nel calcestruzzo si ossida attraverso il contatto con acqua o vapore acqueo filtrati all'interno attraverso delle fessurazioni che vanno ripristinate con rasanti idonei. Poi si procede all'applicazione di un isolante acrilico al sovente ad altissima penetrazione (alcalino resistente) sia sul calcestruzzo nuovo sia sul calcestruzzo ripristinato ed infine due mani di una pittura a smalto impermeabile ai gas e alle piogge acide, resistente ai raggi UV con la capacità di resitere anche in ambienti particolari.
Sul calcestruzzo degradato, con i "ferri" dell'armatura sbocciati a vista si interviene spazzolando con cura la ruggine, si applica poi un mano di mangiaruggine, si da una mano di un'antiruggine di buona qualità e si ripristina con uno stucco impermeabile. Trascorse 48 ore si inizia col ciclo di pitturazione: una mano di isolante al solvente e due mani di colore.