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I RULLI

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DSC04515I rulli si suddividono in 2 grandi gruppi: per gli "ingranaggi" e per la "tessitura".
Per ingranaggi s'intendono gli elementi interni che ne detrminano il funzionamento meccanico, mentre per tessitura s'intende il rivestimento esterno che ne determina l'area d'utilizzo.
I rulli suddivisi per funzionamento meccanico sono a loro volta divisi in due gruppi: ad innesto e rivettati.
I rulli ad innesto sono quelli dove il manico è sostituibile, è straibile. Una volta inserito viene stretto all'interno da un perno che ne permetterà la rotazione. I rulli ad innesto sono composti da diversi elementi strutturali  che permettono l'ancoraggio del rullo al manico: tubo, boccola, sezione, flangia e hanno la grande comodità di potersi sganciare dal manico in modo da essere puliti a fondo garantendo così una maggiore durata.
I rulli rivettati sono invece quelli dove il manico è fisso, è ancorato alla flangia attraverso un rivetto o un dado che ne evita lo sfilamento. Sono perciò composti da un manico filettato all'estremità dove, una volta inserito il rullo verrà bloccato con un dado o con un rivetto. Il manico sarà così un tutt'uno col rullo e non potrà essere estratto per essere pulito.
Invece per quanto riguarda la tessitura si può dire che è il DNA del rullo, la parte più importante, quella che lo caratterizza. Le tessiture vengono per lo più realizzate in Germania e a seconda del tipo di filato e della dimensione s'intuisce l'area d'utilizzo dei rulli.
DSC04539DSC04586In commercio esistono svariate tessiture e in maggior modo di tipo sintetico: nylon, poliestere e derivati simili fino ad arrivare ai più sofisticati perlon.
Una volta scelto la tessitura del rullo questa deve essere affrancata sul tubolare. Esistono due metodi, uno più moderno che è la termosaldatura e l'altro più classico che è la cucitura.
La termosaldatura si ottiene saldando a caldo la tessitura sul tubolare che solitamente arriva fino a quattro metri lineari e viene poi tagliato nella misura richiesta.
Il metodo della cucitura avviene tagliando, nella misura interessata, il tessuto e cucito al rovescio per poi essere rivoltato come un calzino e inserito al suo interno il tubolare.
Un'altra tipologia di rullo è quello imbottito creato per applicare pitture su pareti con profonde asperità. Grazie alla sua imbottitura interposta e al suo tubolare riesce a inserire nelle cavità delle pareti il colore.
DSC04620DSC04615Un altra suddivisione dei rulli che viene fatta è quella del diametro del tubolare e della lunghezza della tessitura che ha il compito di trasporatre la pittura al supporto.
Di regola le tessiture corte con diametri ridotti vengono usate su pareti poco ricettive e molto lisce quali gesso e cartongesso. Essendo tessiture poco assorbenti il rullo deve portare una quantità minore di colore, evitando così di lasciare dei segni sulla parete. Ideate per evitare l'effetto buccia d'arancio e cercare di riprodurre una finitura il più simile possibile alla spruzzatura.
Per quando riguarda le pareti ad intonaco civile, si usa principalmente un rullo di diametro medio (48 mm), avente una tessitura lunga e fine che permetta la stesura dlla pittura in modo compatto, piatto e uniforme. Ideali in questo caso i rulli in perlon o nylon.DSC04659Per le pareti esterne si consiglia l'uso di un rullo di diametro medio/grande (58 mm) e una tessitura piuttosto folta e resistente, relizzata con due o più filati intrecciati tra loro e con un ancoraggio all'ordito più resistente. Questo per il semplice motivo che le pareti esterno solitamente sono molto ruvide e i colori sono più aggressivi rispetto a quelli per interno.
Quindi per la scelta di un rullo bisognerà tenere in considerazione dove lo uso (interno o esterno), su che superficie (gesso, intonaco, pavimenti, legno ecc...), con quale tipo di pittura (idropittura, smalto, impregnante, quarzo ecc...) e quanto c'è da fare (piccole o grandi superfici).   

Con idropitture da interno su superfici lisce si consiglia l'utilizzo di un rullo dal diametro ridotto e una tessitura corta.
Con idropitture da interno su intonaco civile si consiglia l'uso di un rullo con diametro medio e una tessitura media.
Con idropitture da esterno su intonaco civile si consiglia l'uso di un rullo dal diametro grande e una tessitura resistente.
Con idropitture da esterno su intonaco molto grezzo, su parete in strullato o su parete in rifazzo si consiglia l'uso di un rullo imbottito con una tessitura molto resistente.

I rulli vengono anche impiegati per la stesura degli smalti (acqua e solvente), delle resine per parquette e dei bicomponenti.
Per gli smalti è consigliable usare un rullo dal diametro piccolo e una tessitura molto corta e morbida per evitare di seganre troppo il supporto. Solitamente si utilizza una tessitura detta mohair, in lana.
852R22Per le resine da parquette è consigliabile usare una tessitura kanencaron (un sintetico con diametro dal filato sottilissimo) con la caretteristica di essere resistente anche ai solventi e una spalmatura molto liscia e in alcuni casi questi rulli vengono prodotti con la tessitura orientata in una unica direzione per migliorare ancora di più la stesura.
Per i bicomponenti è consigliabile l'utilizzo di un rullo con la tessitura molto resistente all'attacco aggrasivo di queste resine che hanno la caratteristica d'intaccare, "mangiare" le normali tessiture. Perciò questi rulli vengono assemblati con tessiture sintetiche molto resistenti in grado di contrastare l'azione erosiva della vernice. Vengono relizzate con strutture fisse a rivetto per contenere i costi, considerando che spesso, afine lavoro,sono così compromessi da non essere più utilizzabili.