LA CALCE

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immagine_articolo_la_calce_1_204_x_182La calce o calce aerea, conosciuta fin dall'antichità, è un materiale da costruzione usato notevolmente ancora oggi.
La calce si ottiene per cottura, ad elevate temperature, di pietra calcare, molto diffusa in natura. E' una pietra sedimentaria ricca di carbonato di calcio come le nostre montagne Dolomiti o i ciotoli del fiume Brenta.

immagine_articolo_la_calce_2immagine_articolo_la_calce_6La pietra opportunamente frantumata viene posta all'interno delle fornaci dove è cotta ad una temperatura di circa 800°C per una decina d'ore. In questo lasso di tempo le rocce calcare liberano anidride carbonica, perdono peso, diventano porose, bianche e si trasformano in ossido di calcio (calce viva). Questa fase viene chiamata reazione di calcinazione.

La calce viva è molto pericolosa perchè fortemente alcalina e caustica, il solo contatto con la pelle crea ustioni e bruciature.

immagine_articolo_la_calce_5La calce viva viene inseguito frantumata, ridotta in polvere ed in appositi contenitori venduta oppure segue diverse strade a seconda della destinazione. Può essere trasformata in calce idrata attraverso la distribuzione d'acqua in modo controllato con degli idratatori. La calce idrata si definisce anche col nome di calce spenta ed in base alla sua finezza anche fiore di calce per differenziarla dalla calce da costruzione più grezza e meno pregiata. Oppure adagiata in vasche e ricoperta d'acqua. In quessta fase, detta dello spegnimento, la calce fa bollire l'acqua producendo calore, oltre i 100°C, aumenta di volume, quasi del 10%  e si trasforma in idrossido di calcio. L'impasto viene con attenzione mescolato per poi passare nelle vasche di stagionatura dove si trasformerà in grassello di calce. Nelle vasche di stagionatura è fondamentale che l'impasto sia sempre ricoperto d'acqua per garantire che l'idrossido di calcio non reagisca con l'anidride carbonica dell'aria.
immagine_articolo_la_calce_4Più la pietra calcare è pura più si avrà una calce di qualità (non superare il 5% di impurità). Questo ne determina anche la colorazione che può variare dal bianco al giallognolo.
L'ultima fase del ciclo della calce è la carbonatazione. Dopo l'applicazione, per esempio, del grassello di calce e durante l'asciugatura il prodotto rilascia l'acqua ed il contatto con l'anidride carbonica dell'aria lo ritrasorma, molto lentamente, in carbonato di calcio (calcare) come era all'inizio sebbene leggermente diverso.immagine_articolo_la_calce_3