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LE BOMBOLETTE SPRAY

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sprayLa prima bomboletta spray fu inventata dal chimico norvegese Erik Rotheim che vendette poi il brevetto ad un'azienda statunitense. Inizialmente non riscosse un grande successo ma con l'applicazione delle bombolette spray nella seconda guerra mondiale, come insetticida (nel specifico contro gli insetti di portatori di malaria), si aprirono le porte di un mercato mondiale senza confini ed iniziò a diffondersi ovunque con sempre maggiori applicazioni. Nel 1949 venne introdotta per la prima volta nelle bombolette spray della vernice.


Oggi una bomboletta spray appare un oggetto di uso comune e semplice, ma è comunque un prodotto complesso, composto da più elementi, in continua evolizione.
La parte esterna delle bombolette spray è fatta di banda stagnata (nella maggior parte dei casi) ed è composta dal corpo, dal fondo, dalla cupola e dalla valvola con cannuccia. Gli altri elementi che compongono una bomboletta spray sono i tappi, i gettoni applicati sopra i tappi per identificare il colore oppure la ghiera colorata sopra alla cupola, l'ugello/testina erogatore e la pallina miscelatrice.
Dapprima viene assemblato il corpo principale (corpo+fondo+cupola), inserita la pallina miscelatrice, poi erogata la giusta dose di colore, inserita la giera colorata (se prevista), chiusa con la valcola con cannuccia, iniettato il gas propellente, munita di ugello erogatore, chiusa con il tappo ed infine imballata.
Attualmente le bombolette spray sono esenti da CFC (clorofluorocarburi) ritenuti in parte responsabili del buco dell'ozono e caricate con gas propellenti quali il butan-propano, il dimetiletere e l'anidride carbonica.
Il butan-propano viene utilizzato principalmente nella produzione di bombolette spray acriliche a rapida essicazione dove l'erogazione del prodotto deve essere costante dall'inizio alla fine. E' un gas estremamente infiammabile.
Il dimetiletere viene impiegato nella produzione delle bombolette spray bicomponenti, con la tecnologia 2K. E' di impiego universale, più prestante ed altamente infiammabile.
Invece l'anidride carbonica CO2 viene iniettata nelle bombolette spray utilizzate a livello tecnico come lubrificanti o sbloccanti dove non è necessaria la costante della pressione. Il CO2 non è infiammabile.
Le resine utilizzate nelle miscele dei colori sono di natura acrilica al solvente a rapida essicazione, nitro, nitro-sintetiche, poliacriliche ed epossidiche.
Le bombolette spray bicomponenti sono le ultime nate sul mercato ma sono quelle che garantiscono più prestazioni chimico-fisico-meccanico. Resistono ai solventi ed alla benzina. Hanno una durezza superiore perciò una maggior resistenza al graffio. Il colore rimane brillante e vivace più a lungo perchè protetto dai raggi ultravioletti.
Adesso la "produzione" di bombolette spray è effettuata anche dalle rivendite di colori. Infatti nei colorifici ben attrezzati, dove è presente la macchina riempitrice, con delle bombolette spray pre-caricate si possono realizzare infinite tonalità.
Le bombolette spray pre-caricate sono fatte con appositi propellenti, solventi, leganti ed additivi a dipendere dalla tipologia della vernice che si vuole utilizzare per il riempimento. Così si possono relizzare bombolette spray con i colori delle macchine, delle moto, dell'industria o personalizzate, brillanti, opache, metalizzate e fluorescenti. Insomma un'infinità di sfumature.