LA CEMENTITE

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tassani_latte_storiche"Pittura, opaca, impermeabile, elastica, coprente, lavabile. Sostituisce ogni pittura ad olio, vernice, tempera e le
tappezzerie. Essica in 4 ore e pietrifica in 24.
La cementite è una pittura ideale per la protezione e decorazione delle facciate, pareti e mobili della casa.
Anzichè lustra e splendente essa offre, quando asciutta, un aspetto vellutato.
Unici fabbricanti G.& P. F.LLi TASSANI.
La cementite è fabbricata in 70 tinte, che si possono anche miscelare tra loro".
Correva l'anno 1934 e così recitava la locandina pubblicitaria della Tassani sulla famosa cementite mentre le latte
riportavano la dicitura "lacca opaca pietrificante".
Nel 1918 nasce a Bolzanetto (Genova) l'industria di vernici G.&P. F.LLI Tassani. E' appena finita la prima guerra mondiale,
l'Italia è vincitrice ma è comunque devastata dal conflitto, c'è però in tutto il paese voglia di ricominciare.
Gli italiani che sono il patrimonio della nostra cultura ci raccontano un altra meravigliosa storia dove due fratelli
(Giovanni e Pietro) rappresentanti di colori e vernici, ritornati indenni dal conflitto mondiale, costituiscono l'omonima
azienda.


Giovanni è un oculato amministratore mentre Pietro è un formidabile venditore e insieme portano subito l'azienda ai vertici
sia dal punto qualitativo che quantitativo.
Ma è nel 1928 che la storia dei 2 fratelli diventa la storia della cementite.
Una storia vera che nel tempo se ne sono persi alcuni passaggi lasciando spazio anche alla fantasia, alla leggenda. Una memoria orale, del passa parola, dove i confini tra realtà e leggenda alcune volte si fondono insieme.
Quella della cementite è anche però la storia di una nuova e vecchia Italia che non si arrende mai e vuole sempre risorgere, un'Italia che vede una nuova luce.
Nel piccolo laboratorio della fabbrica si stanno sperimentando nuove miscele alla ricerca di nuove formule, nuovi impasti,
nuovi colori di origine sintetica che andassero a sostituire le tradizionali pitture ad olio molto lente nell'essicazione.
A quel tempo non esistevano ancora le idropitture lavabili e inventare una pittura di utilizzo universale sarebbe stato un
grosso vanatggio.
Ma i risultati tardavano ad arrivare nonostante tutti gli impegni possibili.
Un giorno, al ritorno dal pranzo, provando l'ennesima ricetta per la realizzazione di uno stucco con della biacca gli
uomini del laboratorio scoprono tutto l'impasto indurito come il cemento (la cementite), pietrificato nel breve tempo di
qualche ora.
Sorpresi dall'accaduto iniziano a studiare approfonditamente la ricetta aggiungendo o diminuendo i vari composti fino a
trovare la giusta calibrazione e a portarli alla realizzazione di un colore definito rivoluzionario per il tempo.
Inizialmente chiamato pietrificante viene poi ridefinito col nome di cementite più in linea col periodo.
Il nuovo colore asciuga velocemente, è coprente, è lavabile e può essere applicato su tutti i supporti con il vantaggio
d'essere inattacabile da muffe e microorganismi, non permette la proliferazione dei battari, è risanante.
Visto l'efficacia della cementite e la furbizia imprenditoriale dei 2 fratelli la pittura viene impiegata integralmente
nella bonifica dell'Agro Pontino.
Si trovano tracce dell'uso della cementite anche su volumi storici al museo di Torino.CEMENTITE
Da qui in poi per la cementite è un susseguirsi di successi fino a giungere ai giorni nostri ancora con quelle qualità che
l'hanno contradistinta in 85 anni di storia.
Ancora oggi la cementite viene considerata un prodotto di grande qualità ed è ritenuto il miglior fondo bianco da legno.