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PREVENIRE A COSTO ZERO IL RITORNO DELLA MUFFA?

La muffa, come sappiamo è un problema ormai diffuso nelle case degli Italiani.
Il mercato offre diversi cicli di risanamento molto efficaci per eliminarla, ma anche i migliori tra essi non sono in grado di garantire al 100% che non ritorni.
Come mai? Semplicemente perché spesso l’insorgenza della muffa è legata al nostro modo di gestire la casa.
Questo però significa che variando leggermente le nostre abitudini possiamo prevenire a costo zero che la muffa torni.
In questo breve articolo ci porremo nei panni di una persona che ha appena risolto il suo problema di muffa e, ovviamente, si chiede cosa può fare per essere sicuro che non ritorni… mai più.

Arieggiare è meglio che curare!

La qualità dell’aria è un aspetto fondamentale se si vuole mantenere un ambiente sano. A maggior ragione se questo ambiente è la nostra casa. Il nostro protagonista si impegna tutti i giorni perché la sua casa sia pulita e ordinata, ma non ha mai fatto particolare attenzione a un fattore. La presenza e l’attività delle persone nelle stanze fa aumentare la concentrazione di vapore acqueo e altre sostanze emesse dal corpo. L’insieme di questi fattori fa percepire l’aria come viziata e ci avverte che è necessario cambiarla.

Arieggiare significa sostituire l’aria in un locale con aria pulita e proveniente dall’esterno.
Una stanza normale, dotata di una finestra, necessita di pochi minuti affinché l’aria presente sia sostituita con quella esterna. Una abitazione intera può essere arieggiata completamente in meno di 10 minuti se apriamo simultaneamente tutte le finestre.

Il nostro protagonista quindi sa che aprendo tutte le finestre per 10 minuti al giorno eliminerà l’aria “viziata”, ma anche molti dei fattori scatenanti della muffa.
Ma questo non inciderà sul costo del riscaldamento in inverno? No, se divide questi 10 minuti in più periodi da 3-5 minuti nell’arco della giornata riuscirà a cambiare l’aria senza raffreddare eccessivamente l’ambiente!
Ovviamente a questo il nostro protagonista aggiunge 3-5 minuti di arieggiamento di una singola stanza in cui si sia prodotto vapore, come il bagno dopo la doccia ad esempio. Siamo a metà del viaggio per prevenire a costo zero il ritorno della muffa!

Siete caldi?

Il nostro protagonista adesso ha capito come e quando arieggiare la sua casa, ma si chiede se anche la temperatura del riscaldamento influisca. La risposta ovviamente è sì! In inverno la differenza di temperatura interna e temperatura esterna fa sì che le pareti siano di norma più fredde del resto della stanza. Questo significa che quando l’aria si avvicina alle pareti finisce per raffreddarsi. Di conseguenza il vapore acqueo nell’aria tenderà a trasformarsi in acqua, quindi in condensa. Più è alta la temperatura dell’ara, più sarà difficile che il vapore condensi. Occorre quindi trovare una via di mezzo tra la necessità di tenere alta la temperatura e quella di risparmiare sulla bolletta del riscaldamento!
Sono stati fatti diversi studi sull’argomento e tutti giungono a dati molto simili: il miglior punto di mezzo per prevenire la muffa è mantenere la nostra casa intorno ai 20°C con un’umidità di circa il 55%.

Queste condizioni sono facilmente raggiungibili regolando il nostro termostato e arieggiando quotidianamente la nostra casa. Volendo essere più sicuro il nostro protagonista potrebbe investire pochi euro in un termometro/igrometro in modo da tenere i valori controllati e sapere quando può essere il caso di arieggiare un minuto in più, ma non è obbligatorio!

In conclusione con 10 minuti al giorno e un po’ di attenzione possiamo prevenire a costo zero la muffa ed essere sicuri di far lavorare il nostro ciclo risanante al massimo delle sue potenzialità.

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